UNA STRADA DI LIBRI ILLUMINA MELBOURNE

Libri, libri, libri, luci al led e una strada di Melbourne: ecco i protagonisti di una speciale istallazione per il Festival Light in Winter, realizzata da un collettivo di artisti.                         Il tema era la letteratura e loro hanno voluto creare un’atmosfera intima e accogliente, fare di Federation Square un centro di aggregazione attorno a piccoli contenitori di mondi, storie e vite. Se l’architettura metropolitana, il traffico, il correre continuo in modo indefinito sembrano sottrarre pezzi di sospensione alla nostra quotidianità; il libro scambiato, raccolto e sfogliato lungo il percorso illuminato, consente di riappropiarsene.  

Libri considerati vecchi, obseliti hanno trovato un nuovo modo di essere ancora perfettamente adatti ad attrarre l’attenzione. I passanti incuriositi da questo fiume da essi riempito, hanno potuto interagire, scambiarseli e prenderli. Nel bel mezzo della città, hanno avuto la possibilità di fermarsi, accostarsi al mondo quasi irreale di fronte ai loro occhi eppure molto familiare, proprio perché pieno di libri. Il libro è qualcosa di vicino, presente nelle nostre case, sul comodino vicino al letto ed anche se non li leggiamo con assiduità è lì. Sappiamo che c’è. Come c’è il mondo che racchiude, l’avventura che racconta. L’istallazione si caratterizza per una temporalità quasi statica, senza inizio e fine.               Lo spazio che occupa si fa luogo scenico, come a teatro. Ha una sua vita, un’esistenza a sé e contemporaneamente aperta alla comunicazione con il “pubblico”. E’ la strada a garantire la partecipazione, l’azione. E le persone sono incluse nella performance, questa non esisterebbe senza di esse. Il coinvolgimento ne è il fulcro. L’emotività attrae, chiama, soddisfa. L’esperienza e l’intrattenimento in questa realtà, che è dentro e fuori da quella nella quale ci si muove normalmente, sollecitano l’attenzione e la deduzione di significati altri, personali, possibili e diversi per ognuno.                                                               Proprio come la lettura di un libro. Proprio come il percorso intrapreso lungo una strada.

Tower Bridge ora è Green

Due torri con le guglie, una passerella di collegamento sulle acque del Tamigi e uno dei più particolari scenari di Londra, fanno diella Tower Bridge il ponte più famoso d’Europa. Simbolo della capitale londinese, non poteva che essere oggetto di attenzione in occasione delle Olimpiadi 2012.

Ci sono voluti sei mesi di lavoro per realizzare il nuovo sistema di illuminazione che è stato lanciato per le celebrazioni del Queen Elisabeth Diamond Jubilee, valorizzando le sue caratteristiche architettoniche di età vittoriana e creando uno innovativo spettacolo di luci. Con il nuovo sistema sponsorizzato da General Electric e EDF, due dei maggiori produttori mondiali di elettricità, le autorità inglesi non solo hanno dato nuova luce al monumento, ma soprattutto, hanno optato per una scelta volta a ridurre i consumi energetici: le luci statiche sono state sostituite con dispositivi al Led che possono variare d’intensità e colore e garantire un risparmio energetico del 40%. Questa operazione permetterà di istallare sul ponte dei grandi cerchi olimpici e continuerà a fare di Tower Bridge uno dei protagonisti della capitale inglese per i prossimi 25 anni.

Londra ha scelto il green, ci dimostrato quanto marketing e sostegno all’ambiente possano funzionare. Essere ecologici premia, di fronte a un mercato ormai cambiato, a consumatori consapevoli, attenti e più esigenti, optare per la sostenibilità è una scelta etica ma anche efficace per contenere i costi.

Essere green è un imperativo condiviso a tutti i livelli.

Sarebbe un bel traguardo vedere anche altri famosi monumenti europei green!