BogoBrush: uno spazzolino amico dell’ambiente

Un’azione semplice come quella di aprire un rubinetto dell’acqua, prendere il dentifricio e lavarsi i denti può essere un piccolo gesto che aggiunge senso alla nostra vita quotidiana. Nel mare dei comportamenti che si assumono ogni giorno, mi accordo che all’orizzonte, se vado oltre le acque sotto lo scoglio, c’è chi riserva particolare attenzione anche ad un semplice spazzolino.

Le scelte green stanno coinvolgendo sempre più persone e mi piace pensare che una certa sensibilizzazione vada oltre le logiche del marketing.  Voglio credere che davvero le persone con il tempo stiano comprendendo l’importanza di un nuovo atteggiamento. Un’alternativa lontano dagli egoismi, racchiusa nel significato che l’azione del singolo ha per tutti.

Spazzolino dunque. BogoBrush è il suo nome. L’ambiente è un suo amico.

Legno di bambù, colori ad acqua, setole vegetali e biodegradabilità al 100%.

Nasce dalla creatività dei designer Heather e John McDougall, due fratelli del Nord Dakota cresciuti con un padre dentista. Normalmente, il nylon impiega dai 30 ai 40 anni per decomporsi in natura, ma le fibre utilizzate per Bogobrush dovrebbero richiedere meno di un anno per completare il processo di degradazione.

Vista la compatibilità ambientale dei materiali che lo compongono, lo spazzolino in bambù potrebbe anche essere sepolto in giardino al termine del suo ciclo di vita, lasciando alla natura il compito di degradarlo. Secondo la US Federal Trade Commission, infatti, i prodotti biodegradabili potrebbero essere poco adatti a decomporsi in discarica, a causa della scarsa disponibilità di luce, umidità e aria.

Per il lancio di Bogobrush, oltre a puntare sulla biodegradabilità e sulla sostenibilità ambientale, i suoi ideatori hanno deciso di investire anche in solidarietà: per ogni spazzolino acquistato, infatti, la società ne regalerà un altro a una persona bisognosa (anche per questo il costo del prodotto non è molto economico).

Arriverà sul mercato a partire dal marzo 2013, ma è già possibile prenotarlo online al costo, per la verità un po’ elevato, di 10 dollari al pezzo.

ECOMONDO 2012 A Rimini la competitività è tra imprese green

Eco-innovazione, risparmio energetico e fonti rinnovabili rappresentano un atteggiamento di vita e sviluppo, l’unico possibile e da perseguire. L’Italia non è ancora un Paese sostenibile ma un evento di questi giorni mi fa ben sperare, soprattutto che l’interesse intorno a queste tematiche cresca.

Mi riferisco ad Ecomondo 2012 in programma dal 7 al 10 novenbre a Rimini: una fiera della sostenibilità e dell’ecocompatibilità. Ecomondo è un punto di riferimento per imprese italiane ed estere che credono nel rispetto dell’ambiente come elemento di forza di fronte alla competitività del mercato.Tantissime le aziende che hanno aderito, che avranno modo di mettere in mostra i loro macchinari e progetti innovativi, come molti saranno i visitatori che potranno soddisfare tutte le attese riguardo ad un mondo green. La fiera dedica spazio soprattutto alla gestione dei rifiuti (anche quelli tossici e speciali) e al recupero dei materiali (ad es. il ferro), infatti sono esposti diversi macchinari per trattare ogni tipo di spazzatura. Grande attenzione è riservata alle bioplastiche biodegradabili e compostabili certificate CIC.

Ecomondo inaugura anche il più grande impianto fotovoltaico d’Italia, installato su una superficie di 100.000 mq di copertura dei padiglioni con 33.296 pannelli fotovoltaici in silicio amorfo. Così Rimini Fiera diventa il primo quartiere autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno di energia elettrica. L’iniziativa “Città Sostenibile” propone diversi progetti che diano forma a un sistema a cui tutte le reti possano contribuire, così che le città migliorino a livello sociale, economico e ambientalanto da diventare “cittàintelligenti”.         Da non perdere i nuovi sistemi di raccolta differenziata presentati da Euroven come il Green totem. E’ uno strumento che sfrutta il sistema wi-fi per la connessione a Internet ed è stato realizzato con plastica riciclata: riduce il volume dei rifiuti e l’emissione di anidride carbonica.

Sono stati invitati oltre 250 buyer provenienti dall’Est Europa, Bacino del Mediterraneo, Nord Africa e Brasile. Per chiunque voglia maggiori informazioni vi segnalo questo link http://www.ecomondo.com/                                                                                                                    E vi ricordo che gli orari di apertura della fiera, per quanto riguarda gli espositori e gli operatori professionali, sono tutti i giorni dalle 9 alle 18 e il sabato fino alle 17. L’ingresso alla manifestazione avviene o su invito o a pagamento. Ilbiglietto intero costa 15 euro, quello ridotto 5 euro e l’abbonamento per due giorni ha un prezzo di 25 euro.

Non mi resta che augurarvi di contribuire, ognuno nel suo piccolo, ad assumere comportamenti in linea con il risparmio energetico, la raccolta differenziata e la predilezione per sistemi ecologici.

Tower Bridge ora è Green

Due torri con le guglie, una passerella di collegamento sulle acque del Tamigi e uno dei più particolari scenari di Londra, fanno diella Tower Bridge il ponte più famoso d’Europa. Simbolo della capitale londinese, non poteva che essere oggetto di attenzione in occasione delle Olimpiadi 2012.

Ci sono voluti sei mesi di lavoro per realizzare il nuovo sistema di illuminazione che è stato lanciato per le celebrazioni del Queen Elisabeth Diamond Jubilee, valorizzando le sue caratteristiche architettoniche di età vittoriana e creando uno innovativo spettacolo di luci. Con il nuovo sistema sponsorizzato da General Electric e EDF, due dei maggiori produttori mondiali di elettricità, le autorità inglesi non solo hanno dato nuova luce al monumento, ma soprattutto, hanno optato per una scelta volta a ridurre i consumi energetici: le luci statiche sono state sostituite con dispositivi al Led che possono variare d’intensità e colore e garantire un risparmio energetico del 40%. Questa operazione permetterà di istallare sul ponte dei grandi cerchi olimpici e continuerà a fare di Tower Bridge uno dei protagonisti della capitale inglese per i prossimi 25 anni.

Londra ha scelto il green, ci dimostrato quanto marketing e sostegno all’ambiente possano funzionare. Essere ecologici premia, di fronte a un mercato ormai cambiato, a consumatori consapevoli, attenti e più esigenti, optare per la sostenibilità è una scelta etica ma anche efficace per contenere i costi.

Essere green è un imperativo condiviso a tutti i livelli.

Sarebbe un bel traguardo vedere anche altri famosi monumenti europei green!

Art on Track: l’arte fuori dai luoghi comuni

Piante, fiori colorati ed erbetta, uno scenario green che accoglie le persone lontano dai luoghi urbanizzati: no, non è un parco o il paradiso terrestre, ma un giardino allestito proprio in uno dei simboli della grande città, la metropolitana.

Si tratta di una delle idee per il progetto Art on Track, in passato un altro lavoro aveva fatto diventare i valgoni dei “cinema mobili”. 

Chicago accogli da sempre con entusiasmo questa iniziativa, in fondo è la città per eccellenza degli spazi alternativi, in cui in tanti possono esporre le loro opere in luoghi non convenzionali.

Art on Track è un’occasione in più per performance e istallazioni: i vagoni della metropolitana diventano “spazi per l’arte”, che gli artisti possono allestire secondo svariate interpretazioni. Si vive un’esperienza unica, che tocca i sensi e influenza l’umore; l’arte non è preclusa a nessuno e tutti ne sono coinvolti.

Art on Track è sicuramente un curioso e accattivante esempio di marketing non convenzionale, segue una linea green e reinterpreta i luoghi della quotidianeità.