G. Faletti Rincontrarti tra le tue pagine

Oggi oltre lo scoglio un velo di tristezza.

Ricordo ancora quel week end di tanti anni fa, i libri sulla scrivania e il non riuscire a studiare, anche per mangiare solo spuntino veloce. Perché ? Perché avevo tra le mani “”Fuori da un evidente destino” e come drogata dovevo leggerlo, andare avanti tra quelle pagine altrimenti non sarei riuscita più a fare nient’altro. Non era un libro di poche pagine, ma in due giorni lo terminai. In due giorni ero stata nuovamente in compagnia della sua scrittura, in sua compagnia. Mi mancherai, tanto.

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“Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare.                    Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male.”

(da Io Uccido di Giorgio Faletti)

 

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Tra presenza e assenza

Flavia era distesa sul letto, sentiva il verso delle cicale, un canto monotono che scandiva il tempo.

Era distesa sul letto e la luce attraversava la persiana in legno, il calore era lieve e alleggerito dalla corrente generata nella stanza.

Era distesa sul letto, da sola. No, non era sola forse. Il ricordo era lì.

C’era il ricordo del suo abbraccio, a fianco a lei sul letto. Il ricordo di quella sensazione di benessere e perfezione. Quel momento presente, per essere perfetto, manca della presenza di lui come allora.

Era distesa sul letto, accoccolata su un fianco. Immaginava come sarebbe stato con lui: due corpi e due anime immobili, l’una vicino all’altra, senza parlare, senza far rumore ma solo sentirsi e a tratti aprire gli occhi e guardarsi. Il coraggio di guardarsi sì. Perché lei in quel celeste mare si sarebbe persa e lui in quell’azzurro cielo avrebbe spiccato il volo.

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