L’Europa in treno è come fosse dietro la porta

Il treno è un mezzo di trasporto che non perde il suo fascino nel tempo, anzi grazie alle nuove tecnologie riesce a reggere la competizione con altri mezzi di trasporto e le diverse società si promuovono in modi altrettanto in linea con la contemporaneità.                         In Italia, lasciatemelo dire, non riuscirei ad essere oggettiva di fronte a una campagna pubblicitaria ferroviaria, ma posso essere “un’osservatrice” senza pregiudizi per una estera. Vi riporto il caso della Società Nazionale delle Ferrovie francesi che ha promosso i suoi servizi attraverso una campagna esperienziale: i cittadini sono stati posti di fronte a misteriose porte posizionate nella città di Parigi. Cinque sono le porte ed ognuna è associata ad un’altra città europea, accostarsi ad esse e aprirle significa poter vedere su uno schermo cosa sta accadendo proprio in quella città. Il claim è Europe. It’s just next door e direi che con questo stratagemma un pezzo d’Europa è davvero dietro l’angolo e ancor più facilmente raggiungibile in treno.

porta

Lo schermo torna l’elemento intorno al quale ruota l’esperienza, simbolo per eccellenza della modernità tra quelli tecnologici della telefonia, fino a quelli dei televisori di casa, passando per gli quelli diffusi negli spazi esterni della quotidianità. Schermo come collegamento, come faccia sul mondo. Questa campagna pubblicitaria associa proprio lo schermo alla porta che indica passaggio e possibilità di arrivare da un’altra parte. E poi c’è il protagonista chiamato in causa di sorpresa: il cittadino, il passante, il viaggiatore. L’essere umano nelle sue varie facce, nei suoi ruoli diversi. Il messaggio però è diretto all’individuo/cliente, colui che sceglie, che usufruisce del servizio.

Attraversamento.

Città collegate tra loro.

Visione.

Esperienza.

Quell’esperienza che oggi è al centro della nostra vita, che viviamo anche fuori dai confini tradizionali. La campagna di fa sbirciare in un’altra città ancor prima che saliamo sul vagone, comunica la semplicità dello spostarsi, la vicinanza dei confini e la velocità.

Il tutto racchiuso nel viaggio che si compie sui treni francesi.

Annunci

Un robot che pulisce ad opera d’arte

È il web lo spazio in cui si sta affermando anche la comunicazione dei grandi marchi.       E dal web partirà la nuova campagna “Cleaning in progress” della Rowenta con il lancio di un video virale dedicato al robot Rowenta Extrem’Air Motion.                           Il video, realizzato in collaborazione con Publicis, è stato girato al White loft di  Milano, adibita a sala di museo per l’occasione e mostra come, tra opere d’arte e spettatori, ad un certo punto arriva il Robot che si muove sul pavimento: aspira, aspira e aspira tanto che diventa possibile vedere le fondamenta della sala e il parcheggio sottostante. Si tratta di un’illusione ottica che lascia tutti sorpresi, colpisce l’attenzione e si di mostra in linea con l’idea creativa volta a mettere in risalto le qualità del prodotto: efficienza e potenza. Anche l’estetica è un elemento caratterizzante a cui il brand tiene da sempre e dunque, non è un caso che “si muova” tra opere d’arte.

In televisione si sta dando spazio al lancio di altri due prodotti come  l’aspirapolvere Silence Force Extreme e la scopa elettrica Air Force Extreme, il brand dimostra di riuscire ad ottenere ancora successi non solo grazie all’innovazione che contraddistingue la sua offerta ma anche grazie ad una comunicazione dispiegata su media classici e nuovi. Infatti, social network e web sono i mezzi sui quali punta questa campagna di comunicazione integrata, rispondendo alle esigenze di un rapporto diretto con i clienti.       Il video virale di cui vi ho detto creerà un forte buzz e si dimostrerà adatto a raggiungere gli obiettivi di promozione. Francesco Boromei, direttore Marketing di Seb Italia, ha affermato: “Il web crescerà. Abbiamo puntato a una comunicazione diversa, non legata al classico spot. Nel mondo digital abbiamo lanciato delle creatività ad hoc, con punti di contatto con blogger e youtubber che in questo mondo agiscono anche da opinion leader”.

D’autunno non perdetevi queste esperienze

L’autunno è una stagione di cui approfittare, viaggiare e spostarsi tra eventi particolari e atmosfere di cui raccogliere profumi e colori può essere un’esperienza davvero piacevole. È per questo che oggi, dallo scoglio vorrei indicarvi un po’ di attività che se avete occasione non dovreste perdervi. Intanto le sogniamo insieme e direi di partire dall’Italia, dall’affascinante Torino: Al Bicerin caffè è un locale nato nel 1973, agli stessi tavolini che possiamo trovare oggi sedette Cavour e vi servono una bevanda tradizionale piemontese che dà il nome al posto. Caffè, cioccolata e crema di latte si uniscono in un connubio che riscalda il palato e lascia tutti soddisfatti, come ho notato dalle varie recensioni del web, pronti per rimettersi alla scoperta del capoluogo piemontese.

bicerin

Lisbona invece vi aspetta l’11 novembre per festeggiare San Martino, popolandosi di venditori di castagne e vino. Scegliere questi due alimenti per questa festa è anche un nostro uso, ma farlo qui significa avere la possibilità di assaggiare anche l’água-pé, una sorta di vino e la jeropiga, tipica bevanda a base di mosto, acquavite e zucchero.               E seguendo il profumo del vino potremmo arrivare fino in Austria, dove non potremmo non entrare nelle Heurigen, le taverne più belle e caratteristiche in cui mangiare e bere l’ottimo vino viennese come il Gemischte Satz. Mentre una grande festa dedicata allo Speck aspetta tutti in Alto Adige, a Santa Maddalena in Val di Funes dove a ritmo di canti e balli si assaggiare ogni tipo di prelibatezza a base di speck. In Umbria i frantoi resteranno aperti per sette weekend secondo un programma di passeggiate, mostre e degustazioni che ruota intorno al prezioso olio extravergine di oliva umbro. Ma come non posare lo sguardo su Parigi? Il Festival d’autunno con spettacoli e proiezioni di film penso sia imperdibile nell’atmosfera che la città acquista tra i colori arancio dei giardini e dei parchi della città più romantica del mondo. Questa immagine mi ha portata a pensare al Giappone, dove ho scoperto che non festeggiano solo i ciliegi in fiore ma anche il Koko: il fenomeno equivalente a quello primaverile ma incentrato sui colori del fogliame autunnale. L’autunno è anche Oktoberfest in Germania, ma lo sapevate che esiste una festa della birra anche a New York? E già che siamo oltre oceano, ricordatevi del Colorado, magari per il prossimo anno, dove tra la metà e la fine di settembre, lungo la Aspen Road si può restare sorpresi dallo spettacolo del foliage sulle montagne del Colorado.

00000tmp

Per ora il viaggio immaginario finisce qui, se qualcuno di voi ha fatto una di queste esperienze le condivida su oltreloscoglio, come vi invito a segnalare altre tipiche attività da fare in autunno!